Oggetto dello studio di seguito riportato è la valutazione strumentale durante l’allenamento di atleti (disciplina Ciclismo) che, indossando speciali indumenti conduttivi e BabySport riescono ad abbattere il senso di fatica, stanchezza durante il lavoro di carico ed essere pronti fisicamente per effettuare un nuovo sforzo a distanza di poche ore dall’ultimo allenamento.

Materiali e Metodi:

  • Indumenti conduttivi (leggings) e BabySportBH;
  • Valutazione con Garmin serie EDge dei parametri frequenza cardiaca, potenza media, cadenza, potenza massima;
  • Valutazione dei parametri su rulli di potenza all’interno della palestra.

Nella tabella di sinistra sono evidenziati i valori misurati durante i vari step:

  • n. 7 step di 20 sec. ognuna al 70/80 % di potenza dell’atleta, intervallata da 120 sec. di recupero;
  • n. 3 step di 20 sec sempre al 70/80 % di potenza, intervallati da recupero di 180 sec;
  • n. 3 step di 7 sec al massimo della potenza disponibile (simulazione di una volata), intervallati da recupero misto.

CONSIDERAZIONI FINALI                                                                                                                                                          

I valori misurati della frequenza cardiaca restano in un range contenuto, in confronto alla potenza sviluppata nei vari step, anche nella parte finale del lavoro.                                                                                            

Possiamo quindi concludere che l’utilizzo del BabySportBH durante la fase di allenamento, ha consentito di recuperare immediatamente la capacità atletica ed evidenziato la possibilità di implementare l’allenamento e meglio performare l’atleta.                                                                                                                                   

Inoltre, ed è evidenziato nel grafico, con il passare del tempo e dello sforzo, la potenza espressa (watt) dall’atleta è sempre crescente. Quindi l’allenamento fatto viene sempre incrementato, segnale che l’atleta non accusa il dispendio di energia in relazione allo sforzo.